IL CAZZEGGIO (12 settembre 2002)

Pregnolone
Chi si ricorda quegli interminabili pomeriggi allo IULM dedicati alla piu' affinata e spudorata inconcludenza? Quell'intrinseco desiderio di ribellione che ci portava a fare UN CAZZO tutto il giorno invece di impegnarci nello studio....???? E non ci si degnava nemmeno di cercare modi piu' costruttivi per impegnare il tempo... oh no... semplicemente ci si crogiolava nel dolce far niente, spesso coadiuvati dal torpore generato dall'uso (o misuso) di sostanze piu' o meno lecite, in attesa che la notte arrivasse a celare la nostra vergogna e a lenire la pena generata da quel vago senso di inutilita' lasciato da ore e ore di ozio e pigrizia...
Il primo anno, eccezionali esponenti dell'(in)attivita' di cui sopra erano ad esempio il sottoscritto, la Lazzari e la Rigoni, presto raggiunti ad uno ad uno dagli altri affezionati famigliari. Ma dove e' finito tutto cio'? Molti, TROPPI sembrano essere cosi' attivi e super impegnati nel lavoro ora... e cio' oltretutto porta ad un uso saltuario del forum famigliare.
QUINDI, NON DIMENTICATE LE VOSTRE ORIGINI! NON POTETE AGIRE CONTRARIAMENTE ALLA VOSTRA NATURA: TUTTI NOI FAMIGLIARI SIAMO NATI PER NON FARE UN CAZZO, QUINDI (NON) FATELO!!!
Il *Cazzeggio* e' buono, il *Cazzeggio* e' puro... Gente... ORSU'.... Dedicatevi al *Cazzeggio*
Nostalgico, Ale.

naughty
Caro Alino,non hai idea di quanto quei meravigliosi pomeriggi mi sembrano lontani, ma sai una cosa? Hanno lasciato un segno profondo e penso sarei una persona diversa se non mi fossi presa quegli spazi che ora sembrano fantascienza... Senza rendercene conto in effetti ci ribellavamo a qualcosa, qualcosa di subdolo e contorto che infine ci ha catturati, questo stramaledetto sistema in cui dobbiamo dare di continuo l'impressione di essere gai, soddisfatti e produttivi, ma alla faccia sua, noi per un po' lo abbiamo fottuto!!
Grazie Ale per avermi ricordato che per un po' siamo stati liberi da questa schiavitù e che come tali siamo persone veramente fortunate!
Un abbraccio forte la Cri
p.s Questo non significa che mi ammazzi di lavoro ma la qualità del mio cazzeggio non sarà mai più la stessa di allora, è un po' come la pizza, una volta impastata non puoi più separare farina e lievito!

maxpola
Io, da parte mia, non ho mai avuto voglia di lavorare. Dopo l'Università, quelli dell'Assistenza Sociale Giovani Disoccupati "G. Volta" di Cavazzo Carnico (UD) si sono sempre dati da fare per non lasciarmi in mezzo a una strada.
Ho finito di studiare da poco più di due anni e ho già fatto sostituire il libretto di lavoro. Era pieno, me ne hanno dato un'altro con la raccomandazione di gestire al meglio gli appositi spazi riservati al datore di lavoro.
Mi ha dato fastidio.
Insomma: non è che ti riempio il libretto tanto per dare fastidio a te che lavori in Comune. Sì, ovvio che se non ho da scrivere a portata di mano, i numeri del superenalotto li scrivo lì, però non mi pare di avere esagerato.
Bon, niente... Scappo che devo fare un colloquio...



 
   
 


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